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25 settembre 2021

SFILATA PE22


Insieme, con una nuova energia. Per la sfilata Primavera-Estate 2022 Salvatore Ferragamo torna ad accogliere fisicamente i suoi ospiti dopo dodici mesi. Un periodo nel quale abbiamo guardato al futuro con positività e riconsiderato il passato da una prospettiva diversa: uno sguardo più fresco agli elementi fondanti della Maison.
Con una creatività audace e una capacità artigianale senza eguali, Salvatore Ferragamo realizzava calzature che hanno reso il marchio sinonimo di artigianato e design italiano nel mondo per la loro bellezza e costruzione.
Per questa stagione ci siamo riconnessi alle origini di Ferragamo presentando una collezione che ricontestualizzi la bellezza in un nuovo tempo: l’oggi.
L’ispirazione è fondamentale nella sua semplicità perché parla all’anima. Il piacere di vivere quel momento in cui la luce di un pomeriggio estivo si dissolve nel tramonto creando arcobaleni naturali con il suo mutare. La sensazione di vedere la bellezza, e la gioia di condividerla con chi ci sta intorno.

Set-up:
Gli interni della storica Rotonda della Besana si trasformano in uno spazio di riflessione e riconnessione. Colonne e pareti a specchio consentono ai modelli e all’audience di osservare i look da diverse prospettive, e di vivere la gioia e la sensualità visiva del vestire. La scarpa è il focus dell’intero outfit, l’oggetto del desiderio. Il perimetro della sfilata diventa uno spazio di ottimismo, il luogo in cui riconciliare il mondo intorno con la nostra essenza.

Dettagli collezione:
Nuance naturali di un arcobaleno italiano accostate a colori saturi. Negli abiti, un mix di materiali ispirati ai personaggi del cinema degli anni Sessanta e Settanta e una liberazione sensualmente soignée, mischiati alla funzionalità delle uniformi da lavoro.
Tratti tipici dell’archivio Ferragamo - come la stampa tigrata – sono trasformati in elementi senza tempo. Per la collezione SS22 Ferragamo ha collaborato con l’artista parigino Julien Colombier, che ha ripreso una stampa foulard floreale degli anni Settanta riproponendola come lavorazione jacquard o come ricamo.
Colori vividi su capi in maglia e jersey, talvolta arricchiti da frange, danno un senso di libertà nel vestire.
Lavorazioni materiche e tridimensionali combinano cotone e seta, lana e lino, canapa.

Scarpe:
Le icone Ferragamo, Vara e Varina, sono rinnovate e rivisitate con colori e materiali inediti, tra cui il rattan. Gli zoccoli dai tratti bohémien – un mix tra i classici olandesi e gli inconfondibili modelli Salvatore Ferragamo d’ispirazione orientale – sfoggiano tomaie a contrasto in tela e pelle, impreziosite da doppio Gancini. Le tomaie a trama larga intrecciate a mano su mule basse o alte richiamano il sandalo Invisibile di Ferragamo.
Tomaia in crochet su scarpe dal tacco e intersuola con lavorazione ad intreccio.
Un nuovo sandalo da uomo si ispira a un disegno dagli archivi che raffigura una scarpa con un unico cinturino dall’architettura imponente, progettata in origine per la donna. La classica struttura della scarpa Tramezza viene reinventata per sottrazione, in un mocassino ultra-morbido che abbandona la formalità.

Accessori:
Le forme delle scarpe, come vere e proprie opere d’arte, vengono riprodotte nei bijoux. Il dettaglio Gancini è intessuto nelle cinture e nei profili.
Per le borse, modelli signature come Studio Bag e Trifolio vengono reinventati con nuove lavorazioni e dimensioni. Silhouette vintage e proporzioni estreme ma sorprendentemente nuove. Nuovo modello in morbidissima pelle di vitello, utilizzabile come borsa a tracolla o a mano.

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